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Ubaldo Badas

Albergo del Povero

1934 - Via Sant'Ignazio da Laconi, 84, CA

39°13'24.9"N 9°06'40.4"E - U. Badas

Inaugurato il 28 ottobre 1934 , l'ex Albergo del Povero di Cagliari è un'opera fondamentale del Razionalismo in Sardegna , legata alla figura di Ubaldo Badas. Allora giovane dipendente comunale sotto il podestà Endrich , Badas sfruttò l'occasione di un incarico giudicato marginale e dal budget ridotto (appaltato per circa 252.000 lire all’impresa Fadda-Tonini ) per sperimentare un linguaggio d'avanguardia, distaccandosi dal monumentalismo imperante per guardare alle coeve ricerche di Libera e Pagano.

Planimetrischamente impostato su un quadrato di 35 x 35 metri , l'edificio originario si articolava in tre corpi intorno a un cortile centrale di 8 x 18 metri. La facciata sul viale Fra Ignazio, alta 4,50 metri , presentava un atrio rientrante con eleganti pareti curve , mentre i corpi laterali simmetrici dei dormitori maschili e femminili raggiungevano i 6 metri.

L'opera rifletteva una transizione tecnologica cruciale: univa fondazioni e murature tradizionali in pietra calcarea a elementi moderni, come i solai piani in cemento armato (che decretarono la fine dei tetti in legno nelle opere comunali) e infissi modulari in ferrofinestra. In corso d'opera, per sfruttare il dislivello del lotto, Badas inserì un piano seminterrato per i servizi, facendo salire il costo a 350.000 lire.

Nel dopoguerra, la struttura subì pesanti alterazioni funzionali e formali. Negli anni '50, la trasformazione dei saloni in camere frazionate portò alla saturazione del cortile con un nuovo volume e alla demolizione della scalinata esterna. Tra gli anni '50 e '80 vennero rimossi gli infissi storici dell'atrio , e alla fine degli anni '80 fu inserita una rampa disabili sulla facciata, compromettendone l'attacco a terra. In quella fase, le originarie finestre d'angolo e a nastro, concepite per una luminosità continua, vennero murate e sostituite da banali aperture verticali isolate, stendendo un intonaco cementizio sull'originale pietra.

Oggi l'edificio ospita la Biblioteca universitaria del Distretto di Scienze Sociali, Economiche e Giuridiche.

Complesso universitario costituito da Ex immobile Infanzia Abbandonata ed ex Albergo del Povero (Decreto n. 48 del 7 maggio 2020)