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Ubaldo Badas

Colonia marina "Dux"

1937-1947 - Viale Poetto, CA - 39°12'39.9"N 9°10'17.4"E

U. Badas

Nel 1937 il Partito Nazionale Fascista decise di sostituire i vecchi padiglioni provvisori in legno sulla spiaggia con una struttura elioterapica permanente in muratura.

Il primo tassello viene posto a maggio del 1937 con un progetto che introduce già l'iconica planimetria curvilinea sui due fronti, mantenendo però le testate laterali tagliate nettamente ad angolo retto. Questa intuizione formale evolve presto in una terza versione, quella definitiva: qui l'edificio ammorbidisce le sue linee con spigoli e testate completamente arrotondati. In questa fase prende forma anche la terrazza di copertura, pensata come un suggestivo solarium arricchito da un pergolato di travi e pilastri in calcestruzzo armato lasciati a vista.

Con la quarta variante si passa alla redazione esecutiva e all'avvio del cantiere.

È qui che Badas dimostra tutta la sua avanguardia tecnica, introducendo l'uso di casseforme in legno riutilizzabili e, soprattutto, una straordinaria struttura a campata unica al secondo piano; quest'ultima era sorretta da una maglia radiale di 27 pilastri rastremati verso il basso, impostati su un sistema di setti in calcestruzzo a vista.

Tuttavia, lo scoppio della Seconda guerra mondiale interrompe bruscamente questo slancio modernista, fermando i lavori e lasciando la fabbrica allo stato di puro guscio strutturale: uno scheletro di cemento affacciato sul mare.

Il destino dell'edificio cambia nel 1945, quando il rustico incompiuto viene ceduto al Consorzio antitubercolare della Provincia di Cagliari.

Sotto la spinta dell'urgenza sanitaria del dopoguerra, tra il 1945 e il 1947, la struttura viene completata per essere adibita a Ospedale Marino.