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Ubaldo badas

Scuola all’aperto "Attilio Mereu"

1933 - Viale Regina Elena, 32 Cagliari - 39°13'21.4"N 9°07'03.3"E

Ufficio Tecnico del Comune di Cagliari - U. Badas

Situata sul Bastione San Carlo, immersa nel verde e custodita dalla soprastante Torre di San Pancrazio, la Scuola all’aperto “Attilio Mereu” è un edificio pubblico di fondamentale importanza storica e architettonica per la città di Cagliari.

Eretta in posizione amena e saluberrima: sopra i «bastioni» del Terrapieno, dominanti il Quartiere di Villanova.

Cagliari. Scuola all'aperto 'Attilio Mereu, medaglia d'oro, in L'architettura italiana, 1935.

Progettata nel 1933 da Ubaldo Badas, l'opera rappresenta il primo progetto ufficiale realizzato dal progettista sardo, segnando l'avvio della sua brillante carriera nell'Ufficio Tecnico Comunale e ponendosi come uno dei primissimi e più puri esempi di architettura razionalista in Sardegna. Nel 1935, il valore dell'intervento fu consacrato a livello nazionale dalla rivista Architettura italiana, che vi dedicò un articolo mettendone in luce l'assoluta modernità.

L'edificio nacque con una forte vocazione sociale e terapeutica: accogliere e migliorare le condizioni di vita dei bambini affetti da patologie polmonari, che necessitavano di trattamenti basati su aria, sole e luce naturale. Questa funzione elioterapica ha guidato Badas in una progettazione rigorosamente funzionalista. La struttura, asimmetrica e di chiara matrice razionalista, è articolata in due blocchi distinti, collegati tra loro da un'esile e corta pensilina. Il primo blocco accoglie due aule disposte simmetricamente rispetto a un ambiente comune più basso, caratterizzato da tre iconiche aperture circolari a oblò. Questo corpo è dominato da un caratteristico elemento semicircolare che ospita l'atrio d'ingresso e da una finestratura nastriforme alta, estesa lungo tutto il lato maggiore per catturare i raggi solari.

Il secondo blocco, destinato a refettorio e cucina, è formato da due volumi: uno rettangolare e uno disassato, concluso da una seconda forma curva. I volumi semicircolari ritmano la facciata e ammorbidiscono il severo confronto con le imponenti mura spagnole del bastione, stabilendo un dialogo armonico tra la leggerezza del nuovo manufatto e la solidità del contesto storico. L'altezza variabile dei corpi di fabbrica risponde alla logica di massimizzare la luminosità negli spazi didattici rispetto a quelli di servizio. Dopo aver cessato le attività nel 1999 e aver attraversato un periodo di abbandono, l'edificio è stato interamente restaurato, restituendo alla comunità un gioiello d'avanguardia.